La prima volta di Magus
Una sera di fine estate dell’anno 2000. E tutto è iniziato sentendo parlare
alcuni amici (Bubi, Davide, Matteo e Nicolò) di un drago, tiri salvezza cannati, dadi percentuale, ecc. Ma non erano tante le domande a colpirmi,
quanto le risate di quel bel gruppo di svitati! E così gli chiesi di che
cosa diavolo stessero parlando.
Sì, è iniziata proprio così, da una chiacchierata occasionale: e fu subito
amore!
La galleria dei miei personaggi è ricca: Yorich, il mio primo elfo;
Boabdil,
un chierico fanatico; Nim, il bardo alla Robin Hood; Nigma, il sacerdote
senza sentimenti esploso in aria; Red Morgan, paladino impavido imprigionato
da maghi crudeli; Granny, la maga vecchietta pietrificata in un qualche
posto sconosciuto; Kim, monaco andato troppo prematuramente all’inferno; e
Magus, a cui sono più legato, non fosse altro perché è il PG che sto
giocando!!
E tanti sono stati i compagni di avventura, una su tutte, Gina, la stregona
sgualdrina, con cui Nim passò una serata di fuoco….
Da allora i compagni di gioco si sono avvicendati; volti nuovi, ma sempre la
stessa spassosa allegria, sempre quella “paura” sviscerale che il tuo
personaggio possa improvvisamente morire per un qualsiasi motivo, sempre una
velata “rivalità” che vuole che il tuo personaggio eccella sopra tutti gli
altri.
Già, il tuo personaggio, la tua creazione, che coccoli, proteggi, fai agire.
E si crea quasi un dialogo permanente con questo personaggio, una sorta di
confidenza perché, in ultima analisi, dietro quelle vesti da mago, dietro a
quella spada magica, ci sei tu, le tue paure, i tuoi sogni, i tuoi pensieri,
i tuoi progetti, magari inconsci, mai svelati, mai rivelati, ignoti anche a
te stesso.
Da allora, da quella sera di fine estate di quattro anni fa, questo Amore
non si è mai annoiato, mai assopito; e per il futuro, credo che mi rivelerà
ancora molte sorprese.
Quando magari, dall’alto della mia torre, guarderò il mondo e sorriderò…
… una runa infuocata, racchiusa in un cerchio di nove draghi dorati, dentro
il quale arde un fuoco interiore, da cui emerge una fenice…
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