La
prima volta di Black Lotus
La mia prima volta nei Giochi di Ruolo è
stata al mare, con una compagnia di amici dieci volte più grande di me e che conoscevo da
un giorno.
Ci riunimmo tutti intorno ad un tavolo di plastica, mi venne ficcato in mano un foglio, mi
si fecero tirare decine di dadi e, fra commenti e prese in giro, nacque l'elfo Black
Lotus.
Per fortuna che era la vecchia edizione di D&D, ed il Master era esperto: imparai
subito le regole e fra un combattimento e l'altro, a volte, riuscivo a guidare il gruppo
in oscuri castelli e dungeon inesplorati.
Tre anni sono passati da allora, e non ho mai smesso di giocare con Black Lotus; rimpiango
solo le vecchie edizioni, semplici, libere da schemi, dove il mondo lo si creava con la
fantasia propria, non quella dei libri e delle tabelle.
Purtroppo allora c'era AD&D, una delle più grandi cacchiate di questo mondo, e
faticai ad imparare tutti quei tomi.
Un po' meglio va oggi con la terza edizione, ma non dimenticherò mai quel foglio con
tanti numeri, scritte e simboli incomprensibili, ma con un nome scritto sopra: Black
Lotus.
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