La
prima volta di Kora
Dungeon
& Dragons benché se ne dica rimane nel bene e nel male uno dei giochi di ruolo tra i più giocati
e venduti.
Fu alla fine degli anni 80 che per la prima volta mi avvicinai al mondo di Dungeon
& Dragons
e rimasi subito affascinato da questa enigmatica scatola rossa che conteneva un tabellone e piccole
figurine di cartone; alcuni ragazzi stavano tentando di giocare nel mezzo di una festa e sebbene il gioco
fosse praticamente ridotto ad un E.U.M.A.T.E. non potei fare a meno di immergermi nella lettura del
manuale.
La vera avventura iniziò qualche anno più tardi quando tramite un amico riuscí ad entrare in un
gruppo di giocatori, la taverna che ci ospitava (la taverna di un certo mago...) sembrava già di per se
un sotterraneo: l’entrata nascosta nel garage, le scale che portavano a piani sconosciuti, le luci soffuse
e un gruppo di persone sedute attorno ad un tavolo intente a mirare schede e a giocherellare con dadi.
Sulla sinistra una serie di vettovaglie erano disposte rigorosamente sopra il tavolo mentre all’altro capo
tavola il Master era intento a leggere libri che vedevo per la prima volta e a malapena si poteva vedere
la sua testa ricciuta nascosta dallo schermo.
Come ogni nuovo giocatore inesperto mi lasciai consigliare
dagli altri giocatori e dopo pochi minuti avevo davanti a me la scheda di un perfetto nano fiammante con
ben 20 punti ferita ...
L’avventura era ambientata in una città e la nostra missione era entrare in una
casa sospettata di ospitare un tempio immolato ad una divinità malvagia, mi ricordo ancora chiaramente
quello che successe: sfondammo la porta e essendo io il più grosso a p.f. e a C.A mi ritrovai davanti a
tutti non ancora conscio dell’equazione chi sta davanti se ne prende di più affrontai corraggiosamente
la guardia armata che stava salendo le scale, lanciai il dado e ... 1.
Non mi ero ancora reso conto
dell’accaduto che il Master mi disse qualcosa come "Rimani sorpreso mentre la tua ascia volteggiando
in aria cade giusto sopra la tua testa!" he
he.
Da allora sono passati molti anni, la compagnia dell’Aquila
rimane viva nell’amicizia dei suoi componenti e la fortuna del Master ai dadi non sembra diminuire.
Lord kora
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