La
prima volta di Eru Iluvatar
alias Master Ladro
La mia prima volta è un po' sui generis,
in quanto ho iniziato subito a giocare come Master, in un periodo in cui ci fu un boom
notevole di GdR.
L'idea di iniziare fu presa all'unanimità da quei dannati dei miei PG che ancor oggi,
dopo indicibili batoste, sono le colonne portanti (magari un po' storte e scricchiolanti)
del gruppo
Approfittando subdolamente del mio compleanno, quei fetenti dei miei PG (peste li colga!)
mi regalarono la prima, indimenticabile, intramontabile versione italiana del Gioco di
Ruolo del Signore degli Anelli: MERP alias GiRSA.
Non sapendo esattamente neanche loro di cosa si trattasse, avendo solo sentito dire in
giro che "ci volevano dei dadi", per non sbagliare aggiunsero al
manuale anche un costosissimo set di dadi di tutti i tipi: da 4, da 6, da 8, da 10, da 12,
da 20, da 30 e perfino il mitico dado da 2 ( = una moneta da cento lire!).
Vorrei far notare che a MERP servono solo 2d10.
E quel che peggio era pure scritto nelle pagine introduttive !
Quando dissi che mancava 1d10, indispensabile per simulare con un altro d10 il dado da
100, uno dei PG (futuro mago, che allora sembrava essere il più esperto, visto che
affermava di aver giocato un paio di volte ad AD&D) azzardò:< Ma non puoi usare come decine il d10 e come unità il
d20 diviso due ? >
Freddato da un mio sguardo corse via a comprare il
dado mancante
Dopo 3 settimane i futuri PG già smaniavano d'iniziare a giocare e cominciarono a far
pressioni su di me.
Io avevo già letto una volta il manuale, ma non avevo di certo preso dimestichezza con le
regole ! Inoltre ero perplesso sul fatto di dover introdurre la mia prima avventura
(l'arcinota avventura del Corno di Kine della prima edizione di GiRSA) senza aver mai
visto nessuno masterizzare
Me la cavai prendendo tempo, ma dopo qualche giorno i PG tornarono all'assalto ! Avendo
già un po' familiarizzato con le complesse regole di creazione dei PG, arrivammo ad un
compromesso: la creazione di 2 personaggi. I primi due PG nacquero di sera senza nessun
problema: un bardo Dunedan ed uno scout Hobbit. Ma arrivò il fatidico problema dei nomi:
come battezzarli ?
Io raccomandai con severità di scegliere nomi confacenti all'universo tolkieniano,
evitando plagi e bischerate varie.
Iniziò una raccapricciante serie di borbottii ed imprecazioni cinesi che avrebbero dovuto
essere i nomi dei nuovi avventurieri.
Tra i tanti suoni immondi ed irriproducibili venne fuori pure il paradigma del verbo
latino fero (fero, fers, tuli, latum, ferre) che qualsiasi studente di quinta
Ginnasio dovrebbe conoscere a menadito
Ho detto dovrebbe .
Più o meno andò così:
A entrambi non piaceva il nome Fero, però decisero di usare il resto del paradigma.
< Ganzo! > , disse il bardo, <Io
mi chiamerò Fers, tu, invece>, rivolto
allo scout, < prendi
quell'altro nome ! >
Il bardo pensava che nel paradigma ci fosse come
forma verbale fero, fers, tulilatumferre (tutto attaccato) .
Lo scout lo corresse acidamente, dicendo: < Vorrai dire quegli altri ! Rimangono ancora DUE forme verbali !>
Il nome dello scout la dice lunga sulla sua
conoscenza della lingua latina e sull'opportunità del suo intervento: si chiamò Tulatum
!
Quel che è peggio è che per anni pensò che tulatum fosse una forma verbale ! Ma questa
è un'altra tragica storia.
Per salvare almeno le apparenze intervenni io aggiungendo qualcosa ai nomi, e nacquero
così Tom Tulatum (Hobbit kamikaze) e Fers Arawel (bardo panzer).
Credo di aver spiegato male i ruoli del bardo e dello scout a MERP, in quanto sia lo
Hobbit che Fers si comportarono da lì in poi come degli inferociti Nani da
combattimento
Ma due PG non bastavano ed ora toccava a quello che sembrava il più esperto.
Per non parlare del fatto che avrei prima o poi dovuto iniziare un'avventura ( ! )
Un giorno i PG mi misero alle strette: a scuola c'era sciopero, mi attirarono a casa di un
amico (il futuro scout) per poi costringermi ad andare a casa per portare MERP, le schede
ed iniziare la prima avventura.
Bisognava anche completare il gruppo e il più esperto già pontificava che
avrebbe fatto il mago Noldor.
Io mi arresi e andai a prendere il tutto, ma al ritorno vietai al nuovo PG il mestiere di
Noldor, appellandomi ad un cavillo scritto da qualche parte nel manuale che prevedeva un
limite alle razze da mettere a disposizione nelle fasi iniziali del gioco
Sapevo che appellarsi a quell'insulsa regola non serviva a niente, volevo solo prendere
tempo, ed invece il mio intervento fece uno strano effetto: i PG si zittirono in attesa di
ordini, come automi telecomandati !
Mi guardavano allibiti come se custodissi conoscenze esoteriche d'importanza vitale
Per aumentare ancora la mia reputazione stupii i PG spiegando loro cos'era un tiro aperto
(ovvero la regola per cui su con 1d100 viene 96 o più si ritira sommando il risultato al
tiro precedente, se viene da 05 in giù idem ma si sottrae)
Poi lasciai il bardo e lo scout al loro insulso gioco di tirare migliaia di volte i dadi
per avere la soddisfazione di vedere un tiro aperto e mi accinsi ad aiutare il mago (che
era ripiegato sulla razza Sindar) a creare la scheda del PG.
Pensavo che con lui avrei fatto prima degli altri
Mai speranza fu più vana.
Il mago iniziò la serie di tiri di dado da 100 per le caratteristiche. Tra un paio di
tiri sotto il 70 venne fuori un 100 che mise all'Intelligenza.
Dopo un anonimo 66 purtroppo tirò un 97 e mi fece la fatidica domanda: <E' un tiro aperto! Devo ritirare ? >
Avendo letto in fretta le regole iniziali, non sapevo
ancora che nei tiri delle caratteristiche non valeva la regola dei tiri aperti.
Il mio istinto mi diceva di dire di no
ma per evitare un errore che avrebbe potuto
compromettere la formazione di quel nuovo personaggio, guardando gli occhi speranzosi del
mago dissi
. <Sì ! Ritira !>
A questo punto il mago avrebbe dovuto dire: <Ma allora anche il 100 era un tiro aperto! Devo ritirare anche lì!
>
Invece non ci pensò, per mia fortuna, e non disse
niente.
Già questo era sintomo che non doveva essere poi tanto esperto. Personalmente non feci
notare al PG questa incoerenza (ed iniziai così la mia carriera di Master Ladro).
Comunque il risultato del tiro aperto, messo poi all'Intelligenza, fu di 146 !!!
Ancora oggi ridiamo pensando a quel maghetto di primo livello che era più intelligente di
Gandalf !
Era talmente potente che come speciale aveva la facoltà di poter diventare invisibile
quando dormiva senza perdita di PM
Roba da far drizzare i capelli a qualsiasi Master !
Arrivati al momento del nome, con austera solennità dissi: <Niente plagi! Voglio
nomi originali ma coerenti col mondo di Tolkien! Niente boiate !>
La mia frase ad effetto, già sperimentata con il bardo e lo scout, fece partorire dalla
contorta mente del mago il nome originalissimo di Allanon . Io imprecai.
Il mago, in un impeto d'originalità, cercando di rimediare ed avendo appena letto un
libro game del mago Oberon, rilanciò: < Allanon Shanti ! >
Io mi arresi, allibito. Cominciai a meditare che
prima o poi quei PG avrebbero fatto una brutta fine
Per il mago non dovetti aspettare molto, ci pensò lui a facilitarmi le cose
Prima d'iniziare l'avventura lo Hobbit mi stressò per avere un falchetto come background,
al solo scopo di beneficiare di alcuni bonus che avrebbe avuto solo in compagnia di tale
animale
Io accettai di buon grado la sua originale proposta, gli diedi come amico
uno splendido falco pellegrino dalla penne lucide e scoppiante di salute.
Che colpa ne ho se nessuno lo avvertì di non lasciarlo volare liberamente in quanto
era aperta la stagione di caccia ?
Non fui certo io a tirare la freccia che trafisse il povero falchetto, facendolo
precipitare esanime al suolo
Né fui io a cuocerlo allo spiedo e a divorarlo avidamente
Ci pensò un cacciatore di passaggio, che si scusò coi PG e se ne andò via per sempre.
Se una cosa del genere fosse capitata ultimamente i miei PG avrebbero scannato il
cacciatore e tutta la sua famiglia, per poi arrostirne le carni e mangiarle con
gusto
( ! ) E poi dicono che i GdR sono violenti, ma no
.
Il piccolo gruppo partì dalla "Locanda dell'Ultimo Ponte" alla ricerca del
mitico corno di Kine. Erano inconfondibili e viaggiavano ad una lentezza esasperante, ma
d'altra parte lo Hobbit portava uno zaino da 100 Kg pieno di pasti (tutti suoi ! <Per fare una scorta!> diceva se interrogato a proposito
), il mago doveva portare una testa
pesante 50 Kg (con un cervello da 146 d'Intelligenza
) ed il bardo era costretto a
camminare con una lancia tra le gambe. Perché non la teneva in mano? Perché in una mano
aveva una spada, e nell'altra lo scudo !
Perché allora non teneva la lancia dietro la schiena? Semplice: perché dietro la schiena
aveva già un'ascia a due mani, un'accetta a una mano, una mazza, un altro scudo, un'altra
lancia, l'arco e due faretre
mentre alla cintura aveva solo un'altra spada
e 20 pugnali inguainati
( ! )
Giunti alla casa di un enorme e scontroso pastore (potenziale nemico dei PG) al quale i PG
dovevano chiedere informazioni senza rivelare nulla sulla loro missione e sul loro
mandante, non appena il barbuto villico, spada in pugno, chiese loro chi fossero, il
mago fece un passo avanti e disse: <Tranquilli
ragazzi, ci penso IO ! Questo è un amico, lo vedo dalla faccia! >
Fu così che Allanon Shanti spiattellò per filo e per segno la loro missione al pastore e
fu così che il buon pastore ringraziò l'incauto e fiducioso mago con una spadata che
tagliò in due la sua testa da 50 Kg
Dopo un duro combattimento lo Hobbit e il bardo uccisero il pastore, ma per il mago non ci
fu nulla da fare
D'altra parte tutti i Master sanno che non c'è alcun futuro per i personaggi illegali
Per onor di cronaca, morto il mostruoso mago spuntò al suo posto un bel personaggio: un
interessante Dunedan Ranger.
L'unica pecca era ancora nel nome, un altro inevitabile plagio: si chiamava Gil Galad.
Tanto morì anche lui di lì a poco (nell'avventura successiva), orrendamente bruciato e
dilaniato da un innocuo draghetto di 30 cm
Fu allora che venne fuori il mago
Panphutt ed iniziarono i guai per tutti: per i PNG (buoni o cattivi), per i PG ed anche
per me !
Ma questa è un'altra storia
.
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