Le frottole di Pok

"Ma ve lo giuro..." disse Pok l’halfling alzando la voce "erano in 5!!!".
"Allora ricapitoliamo..." disse Valior attirando l’attenzione dei presenti.
Valior era un uomo alto, castano, con una fiera cicatrice sulla guancia sinistra, aveva combattuto mille battaglie e altre mille ne avrebbe combattute, ma mai gli era capitato di sentire una storia più assurda di quella.
Gli avventurieri si sa, ingigantiscono le storie, ma a tutto c’era un limite.
Passi per quella volta che il suo amico e compagno Kessel raccontò a tutti che aveva sterminato un’intera banda di predoni nel sonno prima che questa decidesse di attaccare la carovana a cui era di scorta.
In realtà erano solo 7.
Passi per quell’altra volta che un soldato del duca disse di aver rubato i documenti da sotto il naso al re dei ladri, e grazie alla sua azzardata mossa, smascherato e catturato.
In realtà fu la conclusione di una operazione della milizia cittadina portata avanti da un sacco di mesi.
Ma 5 Beholder in sella a 5 cavalli vampiri, questo era davvero troppo!
"Ti trovavi in pieno giorno, in una zona non molto lontana dal lago smeraldo" disse Valior guardando l’halfling "e stavi facendo il tuo solito giretto per i boschi, quando improvvisamente hai sentito un rumore sospetto. Istintivamente ti gettasti nel sottobosco e prima ancora di avere il tempo di alzare lo sguardo sentisti un agghiacciante nitrito".
"Si, si" disse l’halfling cercando di dare un po’ di credibilità a quella storia.
"I 5 beholder a cavallo..." riprese Valior "stavano galoppando verso il lago, quando improvvisamente ti venne da starnutire".
"E’ stato più o meno, vediamo se me lo ricordo: Et-ciùuuu" aggiunse l’halfling per raffigurare al meglio la scena.
"Il quinto beholder ti udì e si fermo. Il suo cavallo fiutò l’aria e nitrì nella tua direzione. L’Occhio dei Mondi ti individuò, fluttuò via dal cavallo e si diresse verso di te."
"Era disgustoso..." disse Pok "e rideva assaporando il momento in cui mi avrebbe azzannato".
"Eri completamente schiacciato dalla paura e dal senso di impotenza" continuò Valior "ti stavi quasi per mettere a pregare quando improvvisamente lo sguardo del beholder cambiò direzione".
"Erano apparsi due avventurieri a una decina di metri alla tua destra. Uno era armato di tutto punto, con lo sguardo fiero e il sorriso lucente, l’altro era avvolto in un lungo mantello rosso e portava un cappello con una piuma di grifone".
"Forse tutto sommato non sono ancora morto pensavi. Mentre il beholder li uccide posso ancora scappare e magari tornare a casa per cena. Te ne stavi per andare quando notasti di come il beholder, invece che lanciarsi contro gli avventurieri, stava indietreggiando".
Valior fece un attimo di pausa e guardò i presenti e quando seppe di avere la loro attenzione assoluta riprese simulando il combattimento.
"L’avventuriero col mantello lanciò una serie si saette verso il beholder che gli trafissero due peduncoli sopra la testa, mentre il guerriero con una piroetta si portò sotto il mostro. Il beholder vedendosi costretto allo scontro cercò di mordere il guerriero mentre un raggio nero come la morte partì in direzione del mago col mantello".
"Il mago evitò il raggio e rispose con un’altra scarica di saette che recisero gli altri peduncoli".
"Il guerriero con un affondo infilzò il mostro che capitolò afflosciandosi al suolo".
"Il cavallo fuggì ma non sarebbe andato lontano con due avventurieri come quelli alle costole".
"Hai riassunto tutto alla perfezione" disse l’halfling Pok a Valior.
"Bene..." disse Valior spazientito " passi per i cavalli vampiri in pieno giorno, passi per i 5 beholder a cavallo che solitamente fluttuano e non hanno gambe per stare in sella, passi anche per i due avventurieri la cui sola vista fa fuggire terrorizzato un beholder, ma..." fece Valior portandosi una mano sulla fronte.
"...ma dovevano proprio chiamarsi Gigetto Sonotosto il guerriero e Palladifuoco Jones il mago?!?".

Elam il Mago