Folk
il ladro di cavalli
Era una notte serena, i cani nei vicoli abbaiavano alla
luna e lungo le strade della capitale la gente era fuori a chiacchierare.
Non tutti però erano di buon umore come lhalfling Sam Granpancia.
Capita a tutti di esser raggirati prima o poi se si ha un po di denaro da
parte e questo Sam non riusciva proprio a mandarlo giù.
Aveva raccolto informazioni sul suo truffatore assieme a Marialena lelfa e
aveva scoperto che aveva labitudine di frequentare la taverna Gufo Grigio.
Però quella sera Folk, il ladro di cavalli, non si era ancora fatto vedere e Sam e
Marialena se ne stavano in disparte su tavoli diversi per non attirare troppo
lattenzione.
Sam era camuffato leggermente per non farsi riconoscere da Folk, mentre Marialena,
avvolta nel suo mantello da viaggio, era in tenuta da combattimento.
Aveva i capelli raccolti e non si era particolarmente curata il viso per non
ricevere troppe attenzioni dagli avventori.
Anche così però era la più bella della taverna.
"Chissà cosa darebbe Nizar per essere qui in questo
istante" pensava.
Sam guardava invece il fumo dei sigari dellarcipelago che rendeva laria
pesante e le poche volte che la porta dingresso veniva aperta, sembrava che
lintera taverna respirasse.
Il fumo, osservava curiosamente Sam, si addensava vicino al bancone dove Mary e
Sally, le due prostitute della taverna contrattavano i loro servizi con alcuni clienti.
Lentamente la porta dingresso si aprì e Sam quasi non se ne accorse.
Entrarono due brutti ceffi, uno di loro era Folk.
Si muovevano con disinvoltura quasi fossero di casa e si sedettero su di un tavolo
occupato da altri due tizi.
Iniziarono a discutere animatamente e questo era un brutto segno.
Marialena fece cenno a Sam di averli visti.
Sam si alzò da suo posto e facendo meno rumore possibile, iniziò a dirigersi
verso il tavolo di Folk.
Ci fu una gran botta, il tavolo del ladro di cavalli volò in aria, Folk cadde a
terra mentre il suo amico era riverso al suolo con la pancia tagliata.
Gli avventori dei tavoli vicini si alzarono di scatto e cercarono una via di fuga.
Sam non era preparato a ciò e rimase allibito davanti a ciò che stava succedendo.
Probabilmente Folk aveva fregato più di qualcuno e ora era arrivata la resa dei
conti.
Marialena invece, per nulla intimorita, capì subito che se non interveniva, Folk
sarebbe morto e che avrebbero perso lopportunità di farsi restituire il denaro.
Estrasse il fioretto, saltò sopra un tavolo disturbando alcuni giocatori
dazzardo e si lanciò nella mischia parando due fendenti diretti a Folk il quale
ringraziò il suo Dio per quellaiuto inaspettato e a gattoni iniziò a dirigersi
verso la porta.
Anche altri guerrieri si gettarono nella mischia, mentre un ragazzo sporco e
piuttosto svelto, iniziò a frugare nelle tasche del tizio steso a terra.
I due tizi che combattevano contro lei erano sicuramente dei sicari e trovò
laiuto di quei due guerrieri provvidenziale poiché da sola non ce lavrebbe
mai fatta a tenerli a bada.
Alcuni degli avventori riuscirono a fuggire dalla porta, altri invece i più
coraggiosi si ripararono dietro ad alcuni tavoli dove ebbero inizio, con soddisfazione dei
presenti, le scommesse.
Erano infatti più di 8 giorni che non accadeva una rissa con morto e la gente
cominciava a pensare che la taverna fosse diventata un luogo da signorine.
Nel frattempo Marialena con la coda dellocchio vide Folk svignarsela e grido
a gran voce "Saaam, dove diavolo sei, blocca Folk".
Sam avvertendo il segnale di Marialena prese due boccali di birra e li lanciò con
estrema precisione tanto che centrò Folk alla nuca, il quale cadde rovinosamente sopra
Sally la prostituta che stava cercando di svignarsela con un suo nuovo acquisto.
Luomo grosso e rozzo che la stava "accompagnando" fuori, vedendo la
scena prese Folk per il bavero lo sollevò in aria e si diresse violentemente verso il
bancone delloste con lintenzione di lanciarlo verso le botti.
Marialena con uno scatto felino abbandonò i due sicari che lasciò nelle mani dei
due guerrieri, arrivò alle spalle di quellomone e con una cattiveria tutta
femminile, gli assestò un calcio sugli stinchi.
Lomone cacciò un urlo e mollò Folk che cadde in braccio a Sam che si era
portato li sotto per prenderlo.
Loste fece un gesto di ringraziamento a Marialena per aver salvato le sue
botti e poi le fece cenno di abbassarsi mentre lanciava una sgabello nella sua direzione.
Lo sgabello colpì uno dei due sicari che era riuscito a seguire Marialena, che
infuriata gli assestò un destro, un sinistro e lo finì frantumandogli un boccale
di birra sulla testa.
Da dietro le barricate su udì qualche applauso mentre Sam con Folk sulle spalle
fece cenno a Marialena di seguirlo ed uscire dalla taverna.
Così fecero, si allontanarono di un paio di vicoli e posero Folk su di una cassa.
"Grazie, grazie" disse Folk "non so come ringraziarvi, farò qualsiasi cosa per voi, chiedetemi
qualsiasi cosa".
Sam si tolse il travestimento e Folk emise un "oh, oh"
quasi impercettibile.
"Dunque..." esclamò Folk "immagino che vogliate sapere che fine abbiano fatto i vostri soldi?"
Folk si gettò ai loro piedi e iniziò a singhiozzare "Vi
prego perdonatemi, ne avevo un estremo bisogno, ero ricoperto dai debiti... per curare mia
madre che è molto malata, sapete comè la chiesa... vuole sempre un sacco di soldi"
e dicendo questo cercò un po' di complicità negli occhi di Sam.
Marialena con cattiveria tutta femminile lanciò unocchiata torva a Sam che
ricambiò.
Era una notte serena, i cani nei vicoli abbaiavano alla luna e lungo le strade
della capitale la gente era fuori a chiacchierare.
Non tutti però erano di buon umore come Folk il ladro di cavalli che tra un "Ouch" e un "Aaaaarg"
rimpianse di non avere veramente una madre malata..
Elam il Mago

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