D&D Living Greyhawk Gazetter
Voto: Living Greyhawk Gazetter è il primo accessorio geografico
finora pubblicato per la terza edizione di D&D. Si tratta di un manuale softcover di
192 pagine, interamente in bianco e nero, stampato in corpo 12. Il mediocre e banale
disegno in copertina (William O'Connor), raffigura un ipotetico e non meglio identificato
signore dei draghi, mentre in cielo si svolge o una battaglia o si è prossimi ad uno Il modulo contiene una mappa plastificata staccabile. La
cartina è grande quasi come un foglio in formato A1, ma è di difficile lettura. I colori
sono troppo chiari, forse anche per la copertura esagonale in grigio. Il disegnatore ha
scelto una rappresentazione essenzialmente geografica, ciò nonostante, una cartografia di
tipo politico (i.e. colori diversi per gli stati, oppure linee di confine) poteva essere
la scelta migliore per questo tipo di prodotto. La mappa è contornata dai L'accessorio è organizzato in sette capitoli e un'appendice. Sulla seconda e la terza di copertina, è stata riportata l'araldica degli stati di Greyhawk. La grafica è molto accattivante, ma la scelta degli accostamenti cromatici tra lo sfondo e gli scudi, rendono, ancora una volta, il tutto poco leggibile. Il primo capitolo di tre (?!) pagine, passa velocemente in rassegna la geografia continentale di Oerth (Taerra), con una cartina abbastanza efficace a pagina 4, dedicata alle migrazioni delle diverse razze umane che popolano le Flannae. Il secondo capitolo, leggermente più lungo del primo (8
facciate - SIC) è dedicato alla trattazione delle diverse etnie umane, quelle semi-umane
e le principali tra gli umanoidi. La razza umana di Greyhawk è molto variegata, in modo
analogo al nostro mondo, con differenti tradizioni e sfumature per ciascuna popolazione.
La trattazione è però troppo sintetica e sommaria, mentre, l'unico disegno rilevante è
in bianco e nero, pertanto non in grado di trasmettere immediatamente la sensazione visiva
delle diverse genti. I paragrafi dedicati ai semi-umani e agli La terza sezione tratta la storia di Oerth fino al presente (il 591 secondo il Calendario Comune). In quattro pagine (SIC) vengono riassunti circa 1.500 anni di storia; si parte dalla terribile piaga delle Catastrofi Gemelle (Devastazione Evocata e Pioggia del Fuoco Incolore) fino alle più recenti guerre di Greyhawk (582 - 585 più vari strascichi). Il quarto capitolo è il vero e proprio almanacco
geografico. In 121 pagine vengono illustrati i regni delle Flannae. Ogni nazione è
presentata secondo un formato preciso ed organizzato. La premessa è costituita dal nome
della regione, il governante, il governo, la capitale, le città principali (classificate
secondo lo schema del Manuale del DM, pag. 137), le province o suddivisioni territoriali,
le Le nazioni trattate sono oltre 60. La descrizione è ovviamente sintetica. Da notare, Blackmoor, l'originale campagna di Dave Arneson, ora una baronia isolata, la città stato di Greyhawk (da cui il nome dell 'ambientazione), e le Sea Barons (Baronie Marinare), zona della Living Greyhawk Italia. Tra le pagine, spunta l'occasionale illustrazione, spesso poco o per nulla efficace. Il quinto capitolo riguarda la geografia di Greyhawk, con poche righe descrittive dedicate a foreste, montagne, colline, isole, mari, laghi e fiumi, e così via. Il sesto capitolo riassume i "poteri forti" delle Flannae, tra cui il Circolo degli Otto, guidato dall'arcimago Mordenkainen (il personaggio di Gary Gygax), o i diversi ordini cavallereschi internazionali. Il capitolo conclusivo, il settimo, riporta le divinità di Oerth. Ogni dio è esposto in un breve paragrafo terminato dai domini (gli stessi del Manuale del Giocatore) e le armi concesse. Le illustrazioni di questa sezione, a differenza delle altre parti del volume, sono di una qualche utilità, rappresentando le vesti cerimoniali tipiche dei chierici di ogni divinità. L'appendice di sole due pagine riassume le regole di creazione dei personaggi secondo la Living Greyhawk [2]. Giudizio personale: Living Greyhawk Gazetter, insieme all'omonimo accessorio
(vedi Recensione del 04/10/200), è la peggiore pubblicazione tra quelle stampate per la
nuova edizione di D&D. Riesce anche ad essere inferiore alle già scarse avventure
(unica eccezione a questa tendenza negativa è "Into the Dragon's Lair" per i
Forgotten Realms, vedi Recensione del 02/11/2000). Il manuale è di difficile lettura a
causa della pessima impaginazione del testo, mentre le illustrazioni sono poche, inutili e Leggendo le varie pagine, si ha la sensazione di una
sintesi forzata, quasi una spremuta condensata di tante idee, senza però riuscire a
produrre nulla di buono. Ci sono poi tre ulteriori aggravanti: la cartina allegata di
pessima qualità, la totale assenza di regole e la mancanza di un indice analitico. Il
manuale è esclusivamente un atlante (poco illustrato) di natura geografica e politica,
senza un indice per poterlo sfogliare con precisione ed efficacia. Non ci sono talenti, Senza poi contare il confronto tra questo accessorio e gli ultimi equivalenti della seconda edizione, ossia, "The Adventure Begins" di Roger E. Moore e "Player's Guide" di Anne Brown. Non c'è storia, il match si chiude nettamente in favore dei vecchi accessori. Stante queste premesse, emergono ulteriori problemi strettamente legati alla RPGA Italia e al probabile torneo che si dovrà svolgere l'anno prossimo. Come si può onestamente consigliare questo manuale, come accessorio di riferimento e base? Esprimo questo giudizio con grande tristezza, essendomi proposto con entusiasmo come uno dei tre membri candidati alla triade italiana (in attesa di una risposta dalla RPGA Europe, tramite Massimo Bianchini). Il manuale è certamente un'occasione mancata, e anche un'eventuale traduzione di qualità, non potrebbe migliorare la pochezza dei contenuti. Note: [2] Le linee guida per la creazione di personaggi Living
Greyhawk sono disponibili all'indirizzo: --
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