TUTTO HA UN INIZIO: LISBONA

LISBONA - VILA FRANCA DE XIRA
VILA FRANCA DE XIRA - AZAMBUJA
AZAMBUJA - SANTAREM
SANTAREM - MONSANTO
MONSANTO - FATIMA
VISITA A ALJUSTREL
RITORNO A CASA

Terza esperienza, terzo cammino, terza faticaccia, ma chi ce l'ha fatto fare diranno alcuni? Dopo il Cammino di Santiago e il Cammino di San Francesco, la "Brandolese Pellegrinaggi" ha organizzato un altro pellegrinaggio a piedi, ebbene si, zaino, materassino, Credenziale, pomate varie, male alle gambe e vesciche, tutto compreso in soli 300 euro (viaggio in aereo compreso). Destinazione Fatima, lungo il sentiero chiamato Camminho do Tejo, da Lisbona a Fatima, ci siamo ritrovati per il terzo anno a seguire le frecce, quelle frecce che non ci hanno mai abbandonato, verso un luogo, una persona, un messaggio di fede luminoso, un'esperienza di vita sempre nuova. Buona lettura!!!

Questione di Kg, zaino e bastoni.

Mentre l'anno scorso siamo riusciti a lasciar casa il materassino, quest'anno abbiamo dovuto portarcelo dietro. I luoghi di pernottamento previsti erano niente meno che i Bombeiros, ovvero i vigili del fuoco, un corpo dello stato pieno di tradizione in Portugal.
I Bombeiros danno ospitalità ai pellegrini che seguono il Cammino di Santiago o come noi si dirigono a Fatima.
Lo zaino alla partenza senza acqua pesava pertanto 10 Kg...mamma mia, vi assicuro che km dopo km è davvero pesante.
Ogni zaino conteneva più o meno: 3 paia di mutande, 3 magliette, 1 maglietta manica lunga, 1 felpa, 2 pantaloni corti, 1 paio di pantaloni lunghi, 3 paia di calzini, fazzoletti, 1 paio di scarpe da trekking, ciabatte di gomma, cappello, 2 asciugamano, doccia-shampoo multiuso, necessario per vesciche (cerotti ago e filo), sapone per bucato, mollette e spago per stendere i panni, pila, sacchetti di plastica (molti di varie dimensioni), poncho, sacco a pelo, materassino, lamette da barba e schiuma o pennello (solo per noi uomini pelosi), set di farmacia per mal di testa ed altri infortuni, crema solare e doposole, integratori e sali minerali, borraccia o bottiglia di plastica, mappa stradale, telefono e carica batterie, macchina fotografica, carta d'identità, modello sanitario E111, un pò di soldini (io avevo 300 euri e ne ho spesi 200 compresi i ricordini), la credenziale , marsupio, bastoni da trekking
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Un cammino spirituale
Ecco liberamente scaricabile ed utilizzabile il documento con tutti i momenti di preghiera e riflessione che abbiamo utilizzato giorno per giorno preparato dal nostro cappellanissimo don Ruggero: Guida_fatima_web.zip

 

Le frecce blu
Il Camminho do Tejo non è altro che un tratto del Cammino di Santiago portoghese lungo il fiume Tejo.
Le frecce invece di essere gialle sono di colore Blu, anche se nella maggior parte dei casi c'erano delle vere e proprie colonnine con tanto di mattonella con un disegno stilizzato, chiamata Marcos (qui a lato la sua riproduzione).

Ogni tanto lungo il cammino abbiamo trovato sia frecce blu che frecce gialle che si sovrapponevano e che indicavano la stessa direzione.
Se avete già percorso però il Cammino di Santiago, sappiate che questo tratto portoghese è molto diverso dall'itinerario spagnolo ed è anche meno frequentato, ma vi lascio alla sua descrizione nelle pagine seguenti.

LISBONA - 29 giugno 2008

Tutte le storie hanno un inizio. La nostra avventura inizia a Lisbona, anzi che dico, a Este alle ore 3:00 di domenica 29 giugno. Assieme ai due autisti(che trovate più sotto in foto), io(Lorenzo), Mauro, don Ruggero, Francesca, Cristina, Michela e Carla siamo partiti alla volta dell'aeroporto di Malpensa (MI). Dopo 3 ore di viaggio circa in pulmino siamo arrivati alle ore 6:30 in tempo per fare il checkin e la partenza in aereo.
Il viaggio è andato molto bene, la giornata era splendida e una gradita sorpresa ci attendeva all'arrivo. Il clima portoghese è si caldo, ma ventilato...che pacchia, addio afa della pianura padana!
Prendiamo così l'autobus (con aria condizionata, pulito, spazioso, che fico) e ci troviamo a fare i conti con il primo problema... nessuno da il resto da 50euro, vogliono tutti i soldi giusti sti portoghesi!!!
Giunti a destinazione, ovvero al nostro "Spare Rooms" hotel senza stelle, ci rendiamo conto che se non ci crolla tutto addosso è perché abbiamo la protezione di qualche santo...buchi sul pavimento di legno, sulle pareti, struttura fatiscente, fili elettrici scoperti, doccia con acqua calda 2 piani più sotto.
Però le lenzuola erano pulite :)

 

I mitici autisti

All'aeroporto di Malpensa Cristina e il suo bel capel Miki Foto di rito alla partenza
Francesca e Mauro della Brandolese Pellegrinaggi L'hotel Spare Rooms..
un nome un programma
Sistemazione nelle stanze Prima di tutto la sicurezza Pranzo sul poggiolo dell'Hotel

Ancora lontani dall'intraprendere il nostro viaggio a piedi e con la testa ancora stordita dalla levataccia mattutina, ci siamo dedicati ad un sano pomeriggio di visita turistica a Lisbona, con l'intenzione di celebrare messa in serata...e cena con la finale degli Europei (non poteva mancare vero don?)
E così è stato, dopo un lungo giro in centro, ci siamo diretti verso la casa Natale di Sant'Antonio e alla Cattedrale Sè (dove è stato battezzato il santo) abbiamo celebrato messa in una cappellina, dove abbiamo scoperto che li, nel 1982, era stato pure Giovanni Paolo II prima di intraprendere il suo pellegrinaggio per Fatima... un segnale? una coincidenza? sicuramente una piccola freccia puntata verso quel luogo che ci aspettava tra pochi giorni.

 

Mauro pellegrino Tom Tont consulta la mappa All'uscita della metropolitana Eccoci qua in centro a Lisbona Sempre in centro a Lisbona L'arco Trionfale della Praca do Commercio
La centralissima Praca do Commercio Tram La Cattedrale Sè La S.Messa celebrata nella cappella del SS. Sacramento della Cattedrale La targa che testimonia il pellegrinaggio a Fatima di GPII
Battistero dove è stato battezzato S.Antonio La casa natale di S.Antonio Il luogo di nascita di S.Antonio Panorama Panorama sui pellegrini

Tornato da Santiago nel 2006 ho cercato sempre quelle frecce lungo il cammino della mia vita ed ho vissuto anche con un certo senso di inquietudine.
"Ho un pò di traffico nell'anima (Zucchero)", un desiderio di ricerca che non può essere spiegato a parole, un senso di inquietudine probabilmente dovuto a varie situazioni personali.
Cosa può spingere per un terzo anno un "giovine" ad intraprendere un nuovo pellegrinaggio a piedi? Quest'anno sono partito non con l'obiettivo di scoprire l'essenziale ma per capire quanto sono importanti le cose che lasciavo a casa e alle mie spalle, perché il mio pellegrinare quest'anno non fosse una fuga dalla vita, ma un'immersione nella vita stessa.

 

Verso il castello Cena con "Europei" Dedicata a Renato, pellegrino mancato! Piazza Rossio Santa Justa elevator

Tornando con la mente a Lisbona, la domenica e la serata si è conclusa in centro con una bella passeggiata serale schivando camerieri di ristoranti insistenti e venditori di "fumo" molto espliciti.
Con la testa lontana dal cammino, con la pancia piena del risotto di mare, con l'eco della festa degli spagnoli campioni europei di calcio, siamo andati a nanna.