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VILA FRANCA DE XIRA - AZAMBUJA - 1 luglio 2008

Partiti in ritardo da Vila Franca, (causa cellulare silenzioso che non ha dato la sveglia :) ci siamo diretti verso la prossima tappa, Azambuja!
Il cammino non era particolarmente cambiato rispetto al giorno prima.
Lunghe strade asfalto, zone industriali, una centrale termoelettrica, cavalcavia e rotatorie, ma dov'era il cammino?
Il Cammino era proprio quello, inutile fare tanti paragoni con le passate esperienze.
Mi sono lamentato parecchio di questo inizio di cammino, ma anche questo fa parte della vita, non si può sempre volere panorami mozzafiato, erbetta soffice da calpestare e tappe da 15/20 km al massimo.
Questa era il Portogallo e l'esperienza che stavamo per fare sarebbe stata diversa dalle precedenti, simile per certi versi, ma molto differente per altri.
Anche trovare un posticino per le Lodi non è stato facile, mettersi dietro ad una strada non era il massimo, ne abbiamo approfittato vicino ad una lavanderia pubblica, lungo la ferrovia.

 

La partenza da Vila Franca

Siamo ancora un pò assonnati qual è il toro tra i due? Don Roger Mata el Toro ecco la Tora...
I giardini di Vila Franca ma che bel cavalcavia...e mò? Delle risaie vicino alla centrale Termoelettrica Cristina adelante Che passo ste due signore...
Il luogo delle lodi le belle lavanderine Cagnita per tutti! una sosta e via un MMS al Dez x il sito Mauro...

Sotto ad un sole battente, verso l'ignoto, verso sé stessi, con quello zaino pesante sempre più pesante e i piedi sempre più piatti, mi ritrovavo spesso in ultima fila alternandomi a Cristina.
Mentre Mauro e il don ci precedevano, seguite dalle infaticabili Carla, Francesca e Michela, mi sono spesso chiesto il senso del mio pellegrinare.
Ho camminato alla scoperta dell'essenziale, ho camminato per me stesso, per scavarmi dentro e trovare una risposta alle mie domande di vita, ma questa volta sentivo che era diverso...
Alla sera durante la S.Messa leggevamo nel momento delle preghiere dei fedeli, qualche pagina di quel quaderno che è stato lasciato in Basilica alle Grazie.
In quel quaderno c'erano molte invocazioni alla Madonna, molte speranze, molti ringraziamenti.
Quel quaderno mi pesava tantissimo, ogni riga di quel quaderno era un pugno nello stomaco, era un fardello pesantissimo da portare.
Per fortuna non ero solo ma avevo dei compagni di viaggio con cui condividere questa mia inquietudine... non mi sentivo affatto all'altezza di portare tale quaderno, era una responsabilità troppo grande per una singola persona.

 

Una delle caratteristiche azuleios La chiesa di Azambuja abitazione tipica Un nido di cicogne La sede dei Bombeiros di Azambuja
La sala riunioni improvvisata camera da letto Cristina con i piedi per aria due orette di zzzz... Caro diario... merenda con pane, marmellata e prosciutti
Una nuova chierichetta Mi sa che ho preso un pò di sole sul collo... la cena foto ad Azambuja Veri Bombeiros

Cammina cammina, con i piedi oramai piatti per lo sforzo, siamo arrivati alla meta e alla nuova sede dei Bombeiros.
Niente letti stavolta, ma i bombeiros sono riusciti lo stesso a recuperare 7 materassi.
Accampati nella sala delle riunioni, dopo una doccia rinvigorente, abbiamo dormito un paio d'orette per recuperare le forze, poi S.Messa, cena e visita ad Azambuja.
A parte le cicogne, un centro commerciale e un cinema non abbiamo trovato molto, mi sa che alla sera li vanno a letto alle 9 come le cicogne :)