Albero della cenere (D&D 3 Ed.)

Vegetale enorme
DV: 10D8 + 50 (98PF)
Iniziativa: -5
Velocità: -
CA: 16 (+8 Naturale -2 taglia)
Attacchi: -
Danni: -
Faccia/portata: 3m x 3m / 0m
Attacchi speciali: Radici
Qualità speciali: Vegetale, Rigenera tessuti, Durezza 5
Tiri Salvezza: Temp:+12 Rifl:- Vol:-
Caratteristiche: For:20, Des:-, Cos: 20, Int: 1, Sag: 1, Car:1
Abilità: -
Talenti: -
Clima/terreno: Paludi o foreste o cimiteri
Organizzazione: -
Grado di sfida: -
Tesoro: standard
Allineamento: CM

Descrizione

L'albero della cenere non è un essere intelligente, ma è un vegetale dalle insolite e disgustose proprietà. Osservandolo si nota subito che non è un albero comune. La corteccia è grigia, il tronco è tozzo e gonfio come una patata, non ha foglie sui rami e le sue molteplici radici penetrano sinistramente nel terreno. Nel tronco la corteccia è divisa a metà da una unica e singolare fenditura verticale. I rami invece che crescere verso l'alto, cercano appigli negli alberi vicini o in muri penetrandoli e spaccandoli. Un''odore di carne putrefatta circonda l'albero allontanando animali e creature con abbastanza cervello da stargli distante. L'erba attorno alle sue radici muore diventando grigia. Anche se di natura vegetale è impossibile anche per un druido sopportarne la vista, l'aura di malvagità che emana è subito avvertita da chierici e paladini. Anche senza conoscerne le proprietà chi lo trova scappa o lo distrugge. L'albero per fortuna è molto raro, anche nel suo habitat naturale. I semi che rilascia nell'aria, per svilupparsi devono trovare del terreno "fertile". Il terreno è considerato fertile se è presente un cadavere anche di animale (anche pochi resti o la cenere di un'urna funeraria vanno bene). Se il seme attecchisce, in 4 o 5 giorni si sviluppa una radice simile ad una patata senza foglie. Nel giro di 1 anno si svilupperà completamente. L'albero ha bisogno di nutrirsi, ma il nutrimento che trae dalla terra non gli è sufficiente. Con le sue radici (non i rami) assale incauti animali o viaggiatori che gli si avvicinano troppo, dapprima soffocandoli e poi succhiandone la loro essenza vitale. A causa di questa caratteristica qualcuno lo chiama albero vampiro. Anche gli alberi vicini ne fanno le spese sia per l'impoverimento del terreno, sia per la linfa che viene loro sottratta. le creature che vengono "assorbite" dall'albero si trovano spesso racchiuse in grandi bozzoli di piccole radici sul terreno. Ultima e disgustosa proprietà dell'albero della cenere è la sua progenie. L'albero, come avevamo descritto più sopra, cresce su di un cadavere o su più di uno. Quando diviene maturo il tronco si ingrossa. Al suo interno il cadavere che ha dato vita all'albero si riforma. I mesi di gestazione dipendono dalla complessità della creatura che l'albero deve rigenerare. La creatura sarà espulsa dal tronco attraverso la fenditura verticale. La progenie così generata è molto simile alla creatura che era in vita, ma più giovane. Esempio se l'albero è cresciuto sul cadavere di un uomo, rinasce bambino, se è cresciuto su di una creatura morta giovane non la ringiovanisce. La progenie però nasce senza anima, a meno che nel luogo non sia rimasta sotto forma di spirito... con tutte le conseguenze del caso (a discrezione del master). Alcuni incantatori hanno provato a utilizzare questa proprietà per far risorgere defunti con risultati più o meno disastrosi a volte rimettendoci la vita (l'albero affamato non fa distinzioni sulle prede). Una volta che il defunto è stato "partorito" se non vi sono altri cadaveri nell'area, l'albero rilascia le sue spore e muore seccandosi. Particolarmente insidioso se sorge in un cimitero abbandonato. Se viene a mancare la fonte di cibo l'albero muore.

Vita:
L'albero vive circa 2 anni, 1 per diventare maturo e un altro per partorire. Se nell'area dove sorge le sue radici raggiungono altri cadaveri, l'albero prolunga la sua vita di 1 anno per ogni cadavere.

Attacchi speciali:
Le radici dell'albero crescono al ritmo di 9 m all'anno. Quando qualche preda entra nell'area, esso prova a catturarla soffocandola. Le radici possono attaccare fino a 2 creature a round con un attacco a contatto in mischia con un bonus di +15. La preda per evitare di essere colpita deve superare un TS riflessi con CD=16. Se non supera il TS le radici (simili a piccole radici rampicanti dal diametro di 5 mm) fuoriescono dal terreno e si attorcigliano bel primo round attorno ai piedi, poi il secondo round sul corpo e il terzo attorno la gola e viso soffocando la preda e uccidendola (). La preda dal secondo round può tentare di liberarsi con una prova di forza CD=18 o artista della fuga CD=20. Nel terzo round Forza CD 20 o artista della fuga 22. Dal terzo round in poi la CD non cambia ma entrano in gioco le regole del soffocamento e della morte per annegamento. La preda uccida viene avvolta dalle radici e forma così un bozzolo. Visto la pericolosità, è preferibile uccidere l'albero bruciandolo.

Qualità speciali:
Vegetale
: valgono tutte le regole descritte sul manuale dei mostri sui vegetali.
Durezza 5: Si considera la durezza solo se si attacca la corteccia. La durezza non si applica alle radici.
Rigenerazione tessuti: L'albero come descritto più sopra, cresce su di un cadavere. Raggiunta la maturità, inizia a rigenerarlo fino a partorirlo un anno circa dopo. Questa rigenerazione però non si applica ad elfi, mezz'elfi, costrutti, elementali, vegetali ed a corpi sepolti e benedetti. La rigenerazione di un umano avviene in circa 1 anno, la rigenerazione di un esterno o stirpeplanare avviene solo se si è in presenza dell'anima. La creatura rigenerata è più giovane del suo originale. Se era già giovane nel momento della morte non subirà nessun ringiovanimento. La creatura rigenerata non avrà memoria di ciò che era, ne ricorderà le sue capacità, abilità, ecc. Memoria e capacità torneranno un po' alla volta (a discrezione del master). Spesso riacquistata la memoria, la creatura ritorna alla sua famiglia o dai suoi conoscenti, ma avrà sempre qualcosa di sinistro. Nel caso la creatura sia senza anima (la maggioranza dei casi) il suo comportamento sarà di un essere senza sentimenti, cinico, spesso malvagio. Svilupperà sia un comportamento sadico che masochistico, procurandosi ferite, tagli, praticando un piercing eccessivo ed estremo. Sarà sterile e non potrà avere discendenti. La creatura sarà una vera e propria maledizione per i conoscenti e la famiglia tanto che solo la ri-morte riporterà pace. (ci si aspetta molto role play da questa situazione poiché la diversità del rigenerato è il suo comportamento e non fantomatici poteri dovuti al ritorno. La famiglia o le persone care proveranno di tutto per recuperarlo e anche lo scuseranno per un po', ma ogni tentativo sarà inutile).

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