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MITOLOGIA E RELIGIONE NELL'IMPERO ROMANO

LA RELIGIONE UFFICIALE OLIMPICA ED I CULTI MISTERICI

Prima parte

Prima parte

GIOVE (Dio maggiore)

NOME LATINO: Iupiter, Iuppiter.
NOME GRECO: Zeus.
NOME ETRUSCO: Tin, Tinia.
EPITETI: Ottimo Massimo, Dolicheno, Supremo, Fulminatore, Summano, Feretrio, Folgorante, Eliopolitano, Pluvio, Elicio, Moiragete, Tonante, Statore,
Lucezio, Fidio, Sommo, Salvatore.
SFERE DI CONTROLLO: Cielo, fulmine, luce diurna, giuramento, gerarchia, potere,
pioggia, giustizia, ordine, ospitalità, famiglia, tempo.
PIANO: Olimpo.
ALLINEAMENTO: Buono neutrale.

SEGUACI: Non malvagi.
SIMBOLO: Aquila, folgore,
quercia, scettro, piatto triangolare, bipenne, giglio.
ANIMALE SACRO: Aquila.
SACRIFICIO: Toro bianco, pecora.

FESTIVITA':
Idi di ogni mese; Banchetto di Giove 13/9 e 13/11; Fuga Popolare 5/7; Vinali 23/4 e 19/8; Ludi Romani 5-19/9; 27/6, 19/8, 1/9, 7/10, 11/10. In Grecia: Basilee e Dedalee in Beozia; Eiseterie, Bufonie e Diasie ad Atene; Diisoterie; Licee in Arcadia; Giochi Nemei a Nemea ogni 2 anni; Teogamie; Panamaree in Caria; Giochi Olimpici a Olimpia ogni 4 anni.

Dio supremo del pantheon classico, con l'appoggio di Giunone e Minerva forma la triade -detta Triade Capitolina- che presiede al consiglio dei supremi Dei Olimpici: gli Dei Consenti. Il suo potere è tuttavia limitato dai voleri del Fato.
È figlio di Cibele e Saturno. Poiché questo divorava tutta la prole, Cibele nascose Giove sull'Ida di Creta e diede a Saturno da ingoiare invece la pietra Abadir. Il Dio infante fu protetto dai Cureti ed allattato dalla capra Amaltea; alla morte di questa, dalla pelle Giove ricavò l'invincibile corazza Egida.
Divenuto adulto, con l'aiuto di Meti, liberò tutti i fratelli dal ventre del padre; scoppiò allora la Titanomachia, la terribile guerra celeste di dieci anni in cui Giove, aiutato dagli Dei Olimpici, dagli Ecatonchiri e dai Ciclopi Urani, sconfisse i Titani e li rinchiuse per sempre nel Tartaro.
Spartì poi il potere con i fratelli: la terra in comune, a Plutone il mondo sotterraneo, a Nettuno il mare, a se stesso il cielo ed il potere supremo. Gea, inferocita perché i Titani suoi figli erano stati imprigionati, scatenò allora contro l'Olimpo prima i cento Giganti Urani (Gigantomachia), poi il mostro Tifone; ma Giove ne uscì ancora vincitore e consolidò il proprio potere.
In seguito, con l'aiuto dell'Ecatonchiro Briareo stroncò una congiura ordita da Nettuno, Apollo, Giunone e Minerva, allo scopo di incatenarlo.
Durante una lite con Giunone, scagliò giù dall'Olimpo Vulcano, colpevole di aver difeso la madre, rendendolo zoppo. Punì Prometeo per aver dato agli uomini il fuoco. Per punire questi della loro cattiveria, scatenò il diluvio universale, da cui si salvarono solo Deucalione e Pirra.
Marito prima di Meti, poi di Temi ed infine di Giunone; da esse e da molte relazioni extraconiugali ha generato innumerevoli Dei e mortali, tra i quali Minerva, Apollo, Marte, Diana, Mercurio, Libero, Proserpina, Ercole, le Grazie, le Camene, le Ore, le Parche, i Dioscuri, Perseo, Minosse, Elena.
Sue armi sono i fulmini forgiati dai tre Ciclopi Urani di Vulcano e l'Egida; il suo principale servitore e messaggero ha l'aspetto di una gigantesca aquila bianca.
Ha l'aspetto di un uomo maturo e possente, benevolo, barbuto, dai lunghi capelli bianchi e dagli occhi azzurri.

COLLEGI SACERDOTALI

1) Sacerdoti di Giove (Sopatridi ad Atene).
-Sesso: M.
-Requisiti: I 12, W 12, buoni.
-Armi: armi da lancio, ascia bipenne, frusta; armatura fino ad AC 8, scudo cretese o leggero; proibito l'uso del ferro, da sostituirsi con il bronzo.
-Sfere incantesimi: All, Astral, Charm, Combat, Creation, Elem. Air, Guardian,
Healing, Protection, Sun, Weather.
-Poteri speciali: turning undead; abilità "polymorph self" una volta al giorno dal 9º, due dal 12ºe tre dal 16ºlivello.

2) Iamidi.
-Sesso: M/F.
-Requisiti: I 12, W 12, buoni.
-Armi: Ascia, bastone, clava, coltello, daga, frombola; armatura fino ad AC 8;
scudo cretese o leggero.
-Sfere incantesimi: All, Astral, Animal, Combat, Creation, Divination, Healing, Elemental, Summoning, Weather.
-Poteri speciali: Turning undead.

3) Flamine di Giove, o Flamine Diale.
-Sesso: M.
-Requisiti: Patrizio di almeno 11ºlivello I 16, W 16, buono neutrale, sposato con donna CH 15 neutrale ligia.
-Armi: quelle dei Patrizi; proibito l'uso del ferro, da sostituirsi con il bronzo.
-Sfere incantesimi (per la durata dell'invcarico): Astral, Combat, Creation,
Divination, Elemental, Healing, Necromantic, Sun, Weather, oltre a quelle dei Patrizi.
-Poteri speciali: turning undead; abilità "polymorph self" due volte al giorno dal 12ºlivello e tre dal 16º; uso delle sfere di incantesimi di cui sopra; abilità illimitata "commune" con Giove; abilità "shape change" una volta al giorno; +1 ai tiri di salvataggio.

RELIGIONE
Le numerosissime infedeltà di Giove alla moglie, con conseguente prole divina o mortale, non vanno interpretate come scappatelle amorose, ma come intervento provvidenziale del Dio a correggere gli umani eventi secondo la sua volontà.
Il rituale e la preghiera sono volti all'ottenere i favori e la protezione del Dio. Importanti nel cerimoniale tre piatti di bronzo triangolari.
Le feste hanno carattere pubblico e tutto il popolo vi partecipa con fede e solennità.
I Giochi Olimpici sono i più importanti giochi sacri del mondo classico. Essi sono tributati specialmente a Giove, ma anche a tutti gli Dei Consenti; Olimpia è infatti un grande santuario con molti templi. L'accesso è interdetto alle donne, sotto pena di morte, escluse le sacerdotesse. Le Olimpiadi comprendono gare ginniche ed agoni letterari; dai giochi ginnici esce un vincitore assoluto, cui vengono tributati onori divini ed una statua.
Gli Iamidi sono i sacerdoti-indovini dei numerosi templi di Olimpia, nonché dell'oracolo di Dodona.
Il Flamine di Giove è la terza figura religiosa in ordine gerarchico. Viene scelto dal Pontefice Massimo ed è membro permanente del Collegio Pontificale; la sua carica dura un anno e decade per vedovanza, divorzio o empietà. Il Flamine rappresenta il Dio in terra, quasi una statua vivente. Vive in condizioni di festa perenne: non deve lavorare, n‚ vedere alcuno al lavoro, pertanto al suo passaggio ogni attività deve cessare; gli schiavi ed i condannati che gli chiedono aiuto non possono essere puniti o imprigionati per un giorno. La sua persona è sacra ed inviolabile.
Partecipa a tutte le festività più importanti ed alle idi di ogni mese sacrifica un agnello a Giove. Ha, unico tra i sacerdoti, il diritto di sedere in Senato. Gli è interdetto giurare, portare nodi o anelli non tagliati addosso, dormire fuori Roma o consecutivamente per tre notti fuori dal letto coniugale, togliersi il cappello in pubblico, vedere eserciti in armi, cavalli e sepolcri.
Ha il privilegio di spostarsi su un carro ed è stipendiato dallo stato. Porta vesti regali: toga pretesta ed apex -un berretto sacro di pelle sacrificale, ornato con un ramoscello da cui pende un lungo filamento di lana rossa- ed è scortato da littori. Deve essere sposato, e sua moglie diviene la Flaminica di Giunone (v. Giunone).
Il suo culto è diffuso ovunque; i santuari più importanti sono sui monti Olimpo, Ida di Creta e Liceo, sull'Acropoli di Atene, a Roma (Campidoglio, Esquilino ed Aventino), a Ba'albek. Al tempio di Giove Ottimo Massimo in Campidoglio si recano i generali trionfatori, preceduti dai senatori, per deporre l'alloro della vittoria. A Dodona vi è l'unico oracolo di Giove, che si trae dalle foglie delle querce sacre. Ad Egio tutti i nuovi sacerdoti sono bambini.
Ogni città ha normalmente un tempio di Giove sul campidoglio, accanto a quelli di Giunone e Minerva. Dell'ufficio si occupano i magistrati, coadiuvati o meno dai sacerdoti.

GIOVENTU' (Dea minore)

NOME LATINO: Iuventus.
NOME GRECO: Ebe.
SFERE DI CONTROLLO: Eterna giovinezza, servitù, adolescenti.
PIANO: Olimpo.
ALLINEAMENTO: Buona ligia.
SEGUACI: Adolescenti, servi.
SIMBOLO: Anfora, coppa.
SACRIFICIO: Denaro.
FESTIVITA': Iuvenali.

Figlia di Giove e Giunone, era la coppiera e la serva degli Dei fin quando non fu sostituita da Ganimede e sposò Ercole. Alla sua protezione sono consacrati i Collegi dei Giovani, cioè le scuole premilitari imperiali.
Molte città hanno un tempio o una cappella dedicata a Gioventù, del cui ufficio si occupano i magistrati.

GIUNONE (Dea maggiore)

NOME LATINO: Iuno.
NOME GRECO: Era.
NOME ETRUSCO: Uni.
EPITETI: Signora, Regina, Lucina, Lucezia, Moneta, Solitaria, Matronale, Iugale.
SFERE DI CONTROLLO: Matrimonio, fedeltà coniugale, luna, vita femminile di buoni costumi, castità delle spose, verginità delle fanciulle, parto.
PIANO: Olimpo.
ALLINEAMENTO: Neutrale ligia.
SEGUACI: Donne sposate e fanciulle.
SIMBOLO: Pavone, melograno, diadema, scettro,
giglio, eliocrisio.
ANIMALE SACRO: Pavone, giovenca bianca, oca.
SACRIFICIO: Vestiti.
FESTIVITA':
Matronali 1/3; Giunonali 7/3; Architrave Sororio 1/10; None Capròtine 7/7; calende di ogni mese. In Grecia: Dedalee in Beozia, Ecatombee ad Argo; Teogamie; Gamelie ad Atene; Eree.

Figlia di Cibele e Saturno, sorella e sposa di Giove, madre di Gioventù, Ilizia, Marte e Vulcano.
Dapprima ingoiata dal padre insieme ai fratelli, fu liberata da Giove e Meti; della sua educazione si occuparono i titani Oceano e Teti, fedeli agli Olimpici durante la Titanomachia.
Sposò Giove prima in segreto, quando ancora regnava Saturno; poi con nozze solenni nel Giardino delle Esperidi, ricevendo per regalo i Pomi d'Oro da Gea.
Partecipa con Giove e Minerva alla Triade Capitolina che preside il consiglio degli Dei Consenti.
Gelosissima del marito, ne ha perseguitato crudelmente le numerose amanti e la loro prole adulterina, tra cui Ercole, che dovette compiere le Dodici Fatiche per placare il suo odio. Una volta, avendo fatto addormentare Giove con l'aiuto di Sonno, scatenò una tempesta contro Ercole. Giove, adirato, l'appese fuori dall'Olimpo con due incudini ai piedi; Vulcano tentò di liberarla, ma il padre lo afferrò e lo scagliò sulla terra, rendendolo zoppo. Rese cieco Tiresia per aver dato ragione a Giove in una discussione sul piacere. Offesa da Paride per essergli stata preferita Venere, sostenne gli achei nella Guerra di Troia. Partecipò alla Gigantomachia, venendo attaccata da Porfirione, che fu ucciso da Giove ed Ercole. Aiutò gli argonauti ad oltrepassare Scilla e Cariddi e le Rocce Cianee.
Appare come una donna formosa, splendida e regale.

COLLEGI SACERDOTALI

1) Sacerdotesse di Giunone.
-Sesso: F.
-Requisiti: W 11, ligie, sposate.
-Armi: bastone, clava, coltello, martello, mazza; né armatura né scudo;
proibito l'uso del ferro, da sostituirsi con il bronzo.
-Sfere incantesimi: All, Astral, Charm, Creation, Divination*, Elem. Water, Guardian, Healing, Necromantic, Protection, Summoning, Sun.
-Poteri speciali: Turning undead; abilità una volta al giorno: "clairaudience"
dal 5ºlivello, "clairvoyance" dal 7º, "polymorph self" dal 9º, "invisibility"  dall'11º; "raise dead" è un incantesimo di 7ºlivello.

2) Flaminica di Giunone.
-Sesso: F.
-Requisiti: qualsiasi classe, CH 15, neutrale ligia, sposata con il Flamine di Giove.
-Armi: bastone, clava, coltello, martello, mazza; né armatura né scudo;
proibito l'uso del ferro, da sostituirsi con il bronzo.
-Sfere incantesimi (per la durata dell'incarico): All, Animal, Astral, Charm,
Creation, Divination, Elem. Water, Guardian, Healing, Necromantic, Protection, Summoning, Sun.
-Poteri speciali: investimento automatico ed a tutti gli effetti della classe
di sacerdotessa di almeno 7ºlivello per la durata della carica; turning undead; abilità una volta al giorno: "clairaudience", "clairvoyance", "polymorph self", "invisibility" dall'11ºlivello; "raise dead" è un incantesimo di 7ºlivello. abilità illimitata "commune" con Giunone; abilità "shape change" una volta al giorno; +1 ai tiri di salvataggio.

RELIGIONE
Il rituale e la preghiera sono volti all'ottenere i favori e la protezione della Dea.
Le feste hanno carattere pubblico e tutto il popolo vi partecipa con fede e solennità. La principale è l'anniversario di matrimonio tra Giove e Giunone, in cui il corteo nuziale con le statue dei due Dei simboleggia il rinnovo annuale della verginità di Giunone; sulla data vi è però discordanza di zona in zona. Le ricorrenze più importanti sono officiate dai magistrati coadiuvati dalle sacerdotesse, se presenti, e talvolta dalle matrone.
Il suo culto è diffuso ovunque; i santuari più noti sono sui monti Olimpo, Ida di Creta e Liceo, a Samo, sull'Acropoli di Atene e sul Campidoglio di Roma. Ogni città ha normalmente un tempio di Giunone sul campidoglio, accanto a quelli di Giove e Minerva; non tutti però dispongono di sacerdotesse.
Le Sacerdotesse di Giunone danno assistenza ai trovatelli ed alle donne che hanno problemi matrimoniali, presiedono alle benedizioni dei matrimoni e delle nascite illustri, il tutto dietro congruo obolo.
La Flaminica di Giunone è una figura religiosa importantissima. Non viene propriamente eletta: essa assume la carica nel momento stesso in cui suo marito viene scelto quale nuovo Flamine di Giove. È membro permanente del Collegio Pontificale; la sua carica dura quanto quella del marito, e decade per vedovanza, divorzio o empietà.
Essa rappresenta la Dea in terra, quasi una sua statua vivente: la sua persona è sacra ed inviolabile, al suo passaggio il lavoro deve cessare, gli schiavi ed i condannati che le chiedono aiuto non possono essere puniti o imprigionati per un giorno. Partecipa a tutte le festività cui presiede il marito.
Porta vesti regali. Le è interdetto dormire fuori Roma o consecutivamente per tre notti fuori dal letto coniugale, vedere eserciti in armi, capre e cavalli.

GLAUCO (Semidio)

NOME LATINO: Glaucus.
NOME GRECO: Glaukos.
SFERE DI CONTROLLO: Mare.
PIANO: Primo Piano Materiale.
ALLINEAMENTO: Neutrale.

Pescatore beota divenuto immortale grazie ad un'erba. Amò Scilla ed è padre della Sibilla di Cuma. È rappresentato con barba e capelli verdi e con la metà inferiore del corpo uguale a quella di un pesce.
Non è oggetto di culto se non nelle preghiere di qualche marinaio.

GRANDI DEI (Dei maggiori)

NOME LATINO: Cabiri.
NOME GRECO: Cabiroi.
SFERE DI CONTROLLO: Protezione dalle tempeste del mare e della vita, prosperità, navigazione, metallurgia.
PIANO: Arcadia.
ALLINEAMENTO: Neutrali ligi.
SEGUACI: Buoni o neutrali iniziati ai Misteri di Samotracia.
SIMBOLO: Pietra sacra, martello, cipresso.
FESTIVITA': 26/7.

Divinità ctonie misteriose ed antichissime, venerate soprattutto nell'isola di Samotracia. Anche il loro numero è incerto: tre o sette. Nel primo caso, i loro nomi sarebbero Axieros, Axiokersa ed Axiokersos, dei quali i primi due di sesso femminile; ma questo è tutt'altro che ufficiale. A Lemno vengono ritenuti figli di Vulcano; a Tebe ne vengono venerati due: Kabeiros e Pais.
L'abitudine greca e romana di identificare, catalogare ed inserire nella mitologia gli Dei, fa sì che essi vengano spesso confusi con i Dioscuri, o con i Cureti ed i Coribanti di Cibele, o con gli Dei eleusini, o con altri ancora. Ma queste sono solo vuote speculazioni: essi sono Dei più antichi degli Olimpici, rimasti estranei ad essi e sopravvissuti persino ai Titani, forse proprio grazie al segreto di cui si sono circondati. E si dice, infatti, che chiamarli con il nome di Cabiri sia foriero di sventura e di furore divino; per questo sono ufficialmente conosciuti come i Grandi Dei.

COLLEGI SACERDOTALI
-Nome: Sacerdoti dei Grandi Dei.
-Sesso: M.
-Requisiti: W 9, neutrali ligi.
-Armi: ascia, bastone, martello, mazza, rete, scimitarra, tridente; armatura fino ad AC 8, scudo leggero o cretese.
-Sfere incantesimi: All, Charm, Combat, Creation, Elem. Earth & Water, Healing, Guardian, Necromantic, Protection, Weather.
-Poteri speciali: Turning undead; +1 ai tiri di salvataggio; 50% di protezione in mare; "raise dead" è un incantesimo di 7ºlivello.

RELIGIONE
Misteri di Samotracia. I Grandi Dei garantiscono ai loro Mysti la protezione in terra e l'immortalità dell'anima.
Molti iniziati sono marinai, perché i Cabiri sono i protettori dei naviganti, ma la maggior parte viene da ogni parte dell'impero ed appartiene ad ogni ceto e sesso.
Le iniziazioni vengono effettuate di notte a Samotracia, nel segreto del recinto sacro cui è proibito l'accesso ai profani, e costano 250 sesterzi.
Dopo un bagno purificatorio, nel tempio detto Anaktoron viene rappresentato il mito di Giove infante, le cui urla vengono nascoste al padre Saturno dal frastuono dei Coribanti di Cibele: il futuro Mysta, identificandosi nel Dio, raggiunge l'estasi e rinasce a nuova vita; accede poi all'Adyton, guardato da due grandi statue itifalliche, per conoscere i segreti dell'oltretomba e dell'immortalità.
Al termine, gli viene consegnato un anello di ferro con una pietra sacra magnetica ed una benda rosso porpora da avvolgere attorno al corpo, che si dice garantiscano +1 ai tiri di salvataggio e 50% di protezione in mare rispettivamente.
I Mysti possono superare un'iniziazione di grado superiore, divenendo Epopti. A questo scopo, debbono pagare 1000 sesterzi, sottostare ad una confessione delle loro più gravi colpe, che possono essere causa di esclusione, e non possono essere caotici; segue poi un'iniziazione più profonda e complessa nel tempio detto Hieron, che culmina con la visione dei Grandi Dei.
Agli Epopti vengono insegnati i rigidi comandamenti di moralità e giustizia da seguire in vita per ottenere con certezza la vita eterna nell'aldilà.
Il santuario più importante è sull'isola di Samotracia, che per questo gode del diritto d'asilo; esso è ornato da numerosi ex-voto, trai quali la famosa Nike di Samotracia, offerta dai rodii in ringraziamento per una vittoria navale. Altri santuari degni di nota sorgono a Lemno, patria dei Cabiri, a Tebe ed a Anthedon.
Il culto non è ufficiale, ma è riconosciuto e rispettato dalle istituzioni.

GRAZIE o CARITI (Semidee)

NOME LATINO: Gratiae.
NOME GRECO: Caritai.
NOMI: Aglaia (Radiosa), Eufrosine (Lieta) e Talia (Fiorente).
SFERE DI CONTROLLO: Bellezza, grazia, vegetazione, gioia, ispirazione, bel vivere, relazioni sociali.
PIANO: Olimpo.
ALLINEAMENTO: Buone neutrali.
SIMBOLO: Astragalo, mazzo di papaveri; rosa, dado, mirto.
SACRIFICIO: Offerte.
FESTIVITA': Caritesie ad Orcomeno.

Figlie di Giove e della Titanide marina Eurinome. Bellissime e formose, sono rappresentate nude: si tengono per le spalle, la centrale di spalle guardando da un lato, le altre due di fronte guardando dall'altro. Appartengono al seguito di Apollo, ma spesso accompagnano anche Minerva, Venere, Libero ed Amore.
Non hanno un culto vero e proprio, ma sono associate a quello di Apollo, Venere ed altre divinità. Sono dedicate loro cappelle un po' ovunque ed in moltissimi templi; i santuari principali sono ad Orcomeno in Beozia, a Sparta ed all'isola di Paro.
Durante le feste Caritali si svolgono gare di musica e poesia. Del culto si occupano i magistrati.

ISIDE (Dea maggiore)

NOME LATINO: Isis.
NOME GRECO: Isis.
NOME EGIZIO: Eset.
EPITETI: Promessa Sposa del Nilo, Sede, Madre, Regina del Cielo, Dea dai 1000 (o 10000) Nomi, Sothis,
Signora di Maat, Signora di Tutto, Stella del Mare, Grande Vergine, Grande Madre, Gloria delle Donne.
SFERE DI CONTROLLO: Vita, trasformazione, morte, cosmo, magia.
PIANO: Elisio.
ALLINEAMENTO: Buona neutrale.
SEGUACI: Buoni neutrali iniziati ai Misteri Egizi.
SIMBOLO: Segno di Ankh, sistro, brocca, colonna conica con spighe.
ANIMALE SACRO: Vacca, aspide.
SACRIFICIO: Offerte.
FESTIVITA': Navigazione di Iside 5/3; Isie 29/10-2/11.

È figlia di Nut e Gheb, sorella e sposa di Osiride e madre di Horus; questi ultimi due sono meglio conosciuti rispettivamente come Serapide ed Arpocrate (qq.vv.).
La Dea Nephthys si innamorò di Osiride, che era Faraone dell'Egitto, che tuttavia la respinse; ma suo marito, il Dio Sciacallo Seth (Tifone), fratello di Iside ed Osiride, volle ugualmente vendicarsi, mutandosi in cinghiale ed uccidendo Osiride durante una partita di caccia. Iside, fuori di sé per il dolore, partì alla ricerca del marito, accompagnata da Anubis; trovò il cadavere, ma gli venne poi strappato da Seth e fatto in 14 pezzi. Iside ed Anubis rinvennero e ricomposero le membra; poi ella baciò il corpo del marito e gli fece bere l'acqua della vita, resuscitandolo.
Osiride scese a regnare sul mondo dei morti, ma prima generò con Iside il Dio Horus/Arpocrate.
Seth rivendicava il trono d'Egitto rimasto vuoto e la mano di Iside; ma essa lo respinse, pretendendo che il regno fosse dato ad Horus. La controversia fu portata davanti al tribunale degli Dei; alla fine, con l'aiuto del Dio Thot, Iside ne uscì vittoriosa. Seth fu accecato ed esiliato; ma egli incarna il male e non può essere ucciso.
Iside ha i neri capelli lunghi e folti, leggermente ricciuti; il suo mantello color ebano risplende d'una luce tenebrosa ed è intessuto di stelle e di una luna piena fiammeggianti. Viene rappresentata con vesti egizie ed il capo ornato da corna o serpi che racchiudono il sole, o con i paramenti e gli attributi delle sue sacerdotesse, o anche nuda.

COLLEGI SACERDOTALI

1) Sacerdoti di Iside (dal 5º livello Diaconi, dal 9º Pastofori).
-Sesso: M/F.
-Requisiti: W 9, I 9, buoni neutrali.
-Armi: bastone, giavellotto, mazza, spada egizia, né armatura né scudo; proibito il ferro, da sostituirsi con il bronzo.
-Sfere incantesimi: All, Astral, Charm*, Creation, Elemental, Guardian, Healing, Necromantic, Plant*, Protection*, Sun, Weather.
-Poteri speciali: turning undead; un incantesimo di ciascun livello fino al 5º può essere scelto dalle liste del Mago, ma con le stesse procedure del Sacerdote.

2) Sacerdoti di Serapide (dal 5º livello Diaconi, dal 9º Pastofori).
-Sesso: M.
-Requisiti: W 9, I 9, buoni neutrali.
-Armi: bastone, clava, daga, giavellotto, spada, armatura fino ad AC 8, scudo
cretese o leggero; proibito il ferro, da sostituirsi con il bronzo.
-Sfere incantesimi: All, Astral, Charm, Combat, Creation, Healing, Necromantic, Plant, Protection, Sun.
-Poteri speciali: turning undead; "Raise dead" è un incantesimo di 7º livello.

3) Gemelle di Menfi.
-Sesso: F.
-Requisiti: W 9, buone neutrali, sorelle gemelle.
-Armi: bastone, daga, giavellotto; né armatura né scudo; proibito il ferro, da
sostituirsi con il bronzo.
-Sfere incantesimi: All, Astral, Charm, Creation, Divination, Elemental, Healing, Necromantic, Plant, Protection, Sun.
-Poteri speciali: turning undead; abilità illimitata "commune" con Serapide;
+1 ai tiri di salvataggio; 50% punti di esperienza richiesti per scattare di livello; un incantesimo di ciascun livello può essere scelto dalle liste del Mago, ma con le stesse procedure del Sacerdote.

RELIGIONE
Misteri di Iside, o Misteri Egizi. Iside, Serapide ed Arpocrate formano assieme la Sacra Famiglia e si identificano in un'unica entità divina in tre persone: formano una vera e propria Trinità, di cui Iside è la persona preminente.
Tutti gli altri Dei non sono che loro emanazioni, spesso male interpretate dagli uomini: Iside è al tempo stesso Giunone, Cerere, Venere, Proserpina, eccetera; Serapide è Giove, Plutone, Esculapio, Libero, e così via. Loro attributi sono potenza, mistero e benignità; di essi sono i cieli e l'aldilà; loro elargiscono agli uomini il pane quotidiano; a loro appartengono le anime dei morti.
Rendere onore agli Dei Olimpici è necessario e fondamentale; tuttavia solo venendo iniziati ai Misteri Egizi e seguendo le regole misteriche si potrà sfuggire all'Ade e raggiungere i Campi Elisi dopo la morte.
La morte e resurrezione di Osiride simboleggia la promessa di vita eterna agli iniziati. Questi debbono condurre una vita improntata alla fede, alla moralità ed alla preghiera; la divina provvidenza li protegge, li sostiene, li aiuta ad avere una vita felice in terra e prepara loro un posto nell'aldilà. La componente personale di fede e preghiera è importante quanto e più della liturgia; fondamentali sono pure le dottrine filosofiche, antichissime e profonde, che sacerdoti e devoti più colti debbono conoscere e seguire.
La religione non ha le caratteristiche di segretezza e selettività tipiche degli altri misteri ed, anzi, si prodiga di allargare il numero dei fedeli con la predicazione.
Il toro sacro Apis, allevato a Menfi, è una manifestazione terrena di Serapide. È nero, pezzato di bianco su fronte, fianchi, zampe e coda. Dai suoi zoccoli e dal suo modo di mangiare si leggono gli oracoli del Dio; alla sua morte, cui seguono solenni funerali, lo spirito di Apis si incarna in un altro toro di eguali caratteristiche. I tori morti, imbalsamati e racchiusi in sarcofagi nella catacomba sacra di Menfi, sono adorati come manifestazione di Serapide e rappresentano il mistero della resurrezione del Dio.
Prima dell'iniziazione è necessario un lungo periodo di preghiera e penitenza; la data del rito viene fissata dal sacerdote o direttamente da Iside, che talvolta appare in sogno ai fedeli più meritevoli. La cerimonia dura una notte intera; il futuro Mysta, dopo un digiuno ed un lavacro purificatori, indossa 12 vesti durante la notte: una ogni ora, corrispondente ad una sfera celeste. Prova la sensazione della morte, del viaggio cosmico dell'anima, della presentazione agli Dei e della rinascita.
All'alba, vestito e coronato d'oro, con una fiaccola in mano, viene presentato ai fedeli come il sole, ossia Osiride morto e risorto. Il costo è di 250 sesterzi.
Tutti i Mysti portano un amuleto con la scritta "Isis Victrix" ed hanno una stola sacra per la preghiera.
Esistono altri due gradi di iniziazione: i Misteri di Osiride, riservati ai fedeli più devoti ed abbastanza simili ai precedenti, ma che costano 1000 sesterzi; ed un terzo grado di iniziazione, riservato ai futuri sacerdoti.
I fedeli di Iside formano una comunità molto unita e potente, in cui le donne hanno la maggioranza numerica.
Differentemente dalla maggior parte dei culti, i Misteri di Iside sono caratterizzati da numerose funzioni religiose quotidiane, quali l'apertura, la venerazione dell'acqua santa del Nilo, eccetera. Le immagini sacre della Dea ricevono come atto di omaggio dei fedeli il bacio a distanza accompagnato dal gesto della mano.
Durante le feste Isie, che celebrano la morte e resurrezione di Osiride, i sacerdoti si battono il petto e si lamentano ad imitazione di Iside che cerca il corpo dello sposo. Ad Abido, in Egitto, la festa ha una solennità ed una grandiosità uniche.
La festa più allegra e spettacolare è la Navigazione di Iside, con il corteo del Carro Navale: una splendida navicella viene attrezzata e portata in processione su ruote fino al mare, accompagnata da una gran folla di fedeli in maschera e dai sacerdoti; il suo varo segna l'inizio della stagione marittima.
Per le funzioni religiose, la predicazione e le iniziazioni, sono necessari un gran numero di sacerdoti. Questi, pertanto, sono organizzati gerarchicamente ed hanno una notevole influenza politica e sociale; si mantengono grazie alle donazioni dei fedeli, che spesso sono tanto ricche da fornir loro delle rendite cospique. Loro attributi sono il sistro (contro Seth ed il male), il segno di Ankh (la croce egizia dell'immortalità) e l'Hydreion, brocca con l'acqua santa del Nilo (cura e resurrezione); tutti e tre sono simboli sacri, necessari per molti incantesimi.
Portano una veste di lino bianca senza maniche annodata sotto le ascelle. I Diaconi indossano su di essa una sopravveste bianca incrociata sul petto con il nodo sacro di Ankh; per le Diaconesse questa è invece rossastra. I Pastofori oltre alla sopravveste indossano un mantello nero. La suprema sacerdotessa di ogni tempio porta un fiore di loto in fronte ed un ureo, vivo o di bronzo, attorno al braccio. I sacerdoti maschi hanno la testa rasata; nessuna sacerdotessa è tenuta alla stessa pratica, ma se lo fa è per indossare una parrucca egizia.
Le due Gemelle hanno un ruolo fondamentale nel rituale di Menfi.
Ogni città ha normalmente uno o più templi di Iside, serviti da un minimo di tre sacerdoti e da zacori (sagrestani); sono molto diffuse anche le cappelle domestiche per il rito privato.
I santuari più importanti sono: File sul Nilo, dove si prende l'acqua santa; la necropoli dei faraoni ad Abido; la necropoli dei tori sacri a Saqquara, presso Menfi; il Serapeion di Alessandria d'Egitto; a Titorea presso Delfo ed al porto di Atene. Roma è considerata città santa e l'Isola di Faro è consacrata ad Iside.
Il culto è riconosciuto, ed in alcune ricorrenze i magistrati affiancano i sacerdoti in parte del cerimoniale.

Prima parte

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